Planet Funk: "Bloom" – La magnifica rifioritura di un collettivo senza tempo
- danymusic

- 17 gen
- Tempo di lettura: 2 min

Dopo anni di attesa, silenzi carichi di significato e una trasformazione profonda, finalmente possiamo ascoltare la recensione di Planet Funk Bloom. Il nuovo album di inediti, uscito ieri 16 gennaio 2026, non è solo un disco: è un atto di resilienza, una rinascita artistica che sboccia dalle radici di una storia che ha segnato l’elettronica mondiale.
Un ritorno che sa di rinascita
Il titolo non è casuale. Bloom (fioritura) rappresenta il punto di arrivo di un percorso umano e creativo complesso, segnato dalle dolorose perdite dei fondatori Sergio Della Monica e Gigi Canu. Ma, come ha dimostrato il collettivo, la musica può generare nuova vita. L'album è permeato dalla loro eredità, con brani che portano ancora la loro firma, rendendo questo lavoro un ponte perfetto tra il passato e il futuro.
Il Suono: Tra nostalgia e avanguardia
Musicalmente, questa recensione di Planet Funk Bloom ci porta a scoprire un viaggio in 12 tracce che conferma l'unicità della band: la capacità di mescolare l’elettronica da club con una sensibilità pop-rock internazionale.
L’apertura con "Feel Everything": Il singolo apripista è un manifesto. Un ritmo incalzante che ci trascina nel loro mondo, dove la voce di Dan Black torna a graffiare come nei tempi d'oro.
Le voci: La forza del disco sta nell'alternanza tra la vocalità eccentrica di Dan Black e quella elegante di Alex Uhlmann.
I momenti cult: Brani già noti come "The World's End" trovano in questo disco la loro collocazione naturale, circondati da nuovi classici come "Two Lost Souls" e "Leap Into the Light".
Perché ascoltarlo?
I Planet Funk hanno evitato la trappola della nostalgia facile. Non cercano di replicare il successo di Chase the Sun, ma evolvono. C’è molta più introspezione e i sintetizzatori sono stratificati: è l’atmosfera di una band che non ha più nulla da dimostrare, se non la propria voglia di sperimentare.
Il verdetto: Bloom è un album solido, maturo ed emozionante. È la prova che la vera identità artistica non svanisce con il tempo, ma si trasforma. Se cercavate una recensione di Planet Funk Bloom che vi dicesse se ne è valsa la pena, la risposta è un sì assoluto.
🎧 Tracce imperdibili:
Feel Everything (L'energia pura)
Two Lost Souls (Il cuore del disco)
Any Given Day (Planet Funk allo stato puro)




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