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Febbraio: Un Mese di Novità Musicali

Aggiornamento: 2 giorni fa

Dopo un gennaio che ha stentato a decollare, musicalmente parlando, febbraio è stato un mese foriero di novità interessanti per varietà ed eterogeneità. Si può affermare dalle recensioni che seguono che trattasi già di dischi tra i migliori di quelli che usciranno nei 10 mesi rimanenti.


BRIGITTE CALLS ME BABY – Irreversible


BRIGITTE CALLS ME BABY – Irreversible

I romantici di Chicago arrivano al loro secondo lavoro con maggiore ambizione e uno spirito elettrizzante. Il successo ottenuto con il loro disco d'esordio e la serie di concerti, anche a supporto dell'idolo Morrissey, li ha consacrati nuovi paladini del jangle pop. Potenti e teatrali su scena, in studio, Irreversible trasmette in parte quel desiderio di maestosità e la carica emotiva che è stato il marchio di fabbrica de The Smiths.


Nonostante sia da loro perfettamente assunta quest'identità derivativa, le canzoni risultano fresche e attuali. La voce di Wes Leavins, più potente ed estesa di quella di Morrissey, trascina tutti i pezzi senza cali di tensione. Uno slancio rockabilly diverte e tira su il morale in tempi di crisi. Si ha l'impressione di percorrere le strade di Chicago tra i 50's e i 60's. Atmosfera cinematografica dei grandi interpreti dell'epoca. Bar fumosi, grattacieli impressionanti e motels dove riposarsi dopo aver scorazzato da Jackson Boulevard fino a raggiungere la Route 66. Una band che sa far ritrovare a chi le si avvicina la voglia di sentire musica con leggerezza e felicità.


NILS KEPPEL – Super Sonic Youth


NILS KEPPEL – Super Sonic Youth

Rivolgendosi alla Berlino pre-riunita dei primi anni '80, la musica dell'appena venticinquenne Nils Keppel evoca un senso di desiderio e di nostalgia. Un'epoca più grintosa, ribelle e libera. Spesso frettolosamente classificato come Post Punk con influenze della New German New Wave (NNDW), la sua musica piega i generi. Alimenta il calderone bollente della sottocultura berlinese.


Keppel riesce a rilegare l'impeto della generazione Z a quella dei Ragazzi dello zoo di Berlino. L'energia che ne scaturisce è quella del primo post punk de The Sound o dei Magazine. L'allure di Nick Cave e di Iggy Pop è visibile in pezzi come Platzangst, che apre il disco come una detonazione. Il disco rallenta in maniera quasi brusca nella seconda parte. Spunti di riflessione sulla condizione dei giovani « millenials » in una società che va veloce. Troppo spesso dimentica istanze, emozioni e significati.


SUBSONICA – Terre Rare


SUBSONICA – Terre Rare

Perché parlare dei Subsonica in una rubrica dedicata a proposte di nicchia? Semplicemente perché è una delle pochissime realtà di musica internazionale in Italia. Una band capace di cercare e proporre oltre confine un sound maturo e rotondo. In Terre Rare, i nostri cercano sonorità direttamente in oriente. Non piegano il loro istinto primordiale incline all'elettronica. Irrobustiscono il tutto con giri di chitarra e attitudine più marcatamente rock.


Nonostante ciò, i pezzi più belli del disco risultano Rifugio e Il Tempo in Me. Più convenzionali rispetto alla ricerca di Ghibli, Straniero e Teorie. Varietà a parte, il disco è godibile in tutti i suoi passaggi. Nessuna flessione né fuori luogo. I Subsonica sembrano migliorare come il vino buono che lasci in cantina. Torni a spiare almeno una volta alla settimana, pregustandolo. La produzione è curatissima. Non nuoce a quell'immediatezza che i testi comunicano con la solita verve. La semplicità di una voce che non ha bisogno di essere potente per riscaldare l'ambiente.


THE TWILIGHT SAD – It's The Long Goodbye


THE TWILIGHT SAD – It's The Long Goodbye

Un lungo silenzio per i pupilli di Robert Smith ha permesso loro di partorire un lavoro più personale e frontale. Unanimemente considerato uno dei loro migliori. Smith ha collaborato alla stesura di alcuni pezzi (Waiting for the Phone Call, Dead Flowers, Back to Fourteen). Il disco appare come un compatto e solido contenitore di emozioni potenti. Un'umanità che traspare attraverso temi come la malattia e la morte.


Il suono è potente e avvolgente. Riffs taglienti e armonie tagliuzzate si alternano veloci. Non nuociono alla nota finezza del duo scozzese. Si tratta di un disco che richiede diversi ascolti. Solo così si riesce a comprendere gli spunti melodici che spesso si celano dietro asprezza e abrasività. Lavori che lasciano inequivocabilmente il segno. Dopo più di vent'anni di carriera, i TS producono il loro disco più profondo e importante. Quello più diretto, senza passare per metafore e scorciatoie.


Conclusione


Febbraio ha portato con sé una ventata di freschezza musicale. Dischi che promettono di rimanere nella memoria. Ogni artista ha il suo stile unico. Ogni album racconta una storia. La musica è un viaggio. Un viaggio che vale la pena intraprendere. Non dimentichiamo di supportare i nostri artisti preferiti. La musica è vita. La musica è emozione. La musica è tutto.


---wix---

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